Ospedale Glocale a Tumikia (Repubblica Democratica del Congo
L’Ospedale Glocale nasce nel Bandundu, un territorio rurale della Repubblica Democratica del Congo caratterizzato da villaggi isolati e limitato accesso a sanità, acqua ed energia. Promosso dall’Associazione Mbote Papa, il progetto è stato sviluppato e donato dagli studi Facchinetti & Partners e Prototipi con il contributo di Suor Claudia. Il complesso, modulare e realizzabile per fasi, integra i principali servizi sanitari ed è un’infrastruttura sociale, sostenibile, ampliabile e facilmente manutenibile. Il progetto assume i 17 Obiettivi ONU dell’Agenda 2030 come riferimento trasversale per materiali, tecnologie, risorse, servizi e futura gestione dell’ospedale. Il cantiere è un’occasione formativa per le maestranze locali, generando autonomia e competenze lavorative per la realizzazione di nuove infrastrutture comunitarie. La sostenibilità è quindi trattata come un principio trasversale che orienta l’intero ciclo di vita dell’opera. L’ospedale è un dispositivo bioclimatico passivo adatto alle risorse locali: ampi aggetti, aperture contrapposte e coperture ventilate sfruttano vento, ombra e luce naturale per migliorare il comfort e ridurre i consumi. L’edificio è organizzato in due corpi: uno per le principali funzioni sanitarie e l’altro per maternità, pediatria, residenze mediche e servizi di supporto. Giardini e orti migliorano microclima e socialità, mentre mensa e ingresso principale sono spazi collettivi e di orientamento. Materiali e tecnologie sono scelti secondo criteri di durabilità, reperibilità locale, economicità, salubrità e facilità di manutenzione. Le pareti in terra battuta garantiscono inerzia termica, mentre impianti, strutture metalliche, coperture leggere e serramenti impiegano componenti robusti, accessibili e facilmente riparabili. Porticati, corridoi coperti e corti collegano i padiglioni e proteggono gli utenti dal clima, formando una rete accessibile, leggibile e priva di interferenze tra funzioni incompatibili.














